La connessione tra cibo, neurotrasmettitori e regolazione della glicemia sta ad indicare che come ci sentiamo dipende molto da ciò che mangiamo.
• Mangiare troppo zucchero può renderci depressi. Questo può essere dovuto da una condizione con i livelli di insulina cronicamente elevati, seguita dal continuo tentativo da parte del nostro organismo di cancellare l’”assalto” costante di zucchero nel flusso sanguigno; ciò può causare netti sbalzi d’umore.
• Assumere abbastanza acidi grassi omega-3 sembra metterci in stati d’animo migliori. Includere più noci, pesce e frutti di mare (come salmone, sardine, sgombri, granchi e ostriche) nella nostra dieta per ottenere questi grassi buoni.
• Consumare troppo olio vegetale, grassi idrogenati e grassi trans può peggiorare i nostri stati d’animo. Questi grassi omega-6 rendono difficile per il nostro corpo processare gli acidi grassi omega-3. Bassi livelli di omega-3 sono legati a sintomi di depressione e rabbia. Ciò rischia di portarci a compiere azioni impulsive, il che può significare scelte alimentari sbagliate, entrando così in un circolo vizioso. Gli Omega-6 possono anche aumentare il livello di infiammazione, il che può influenzare negativamente il nostro cervello. Molti disturbi neurodegenerativi e problemi di salute mentale sono legati all’infiammazione del cervello.
• Mangiare proteine “magre” tra cui pollo, tacchino e certi tipi di pesce aumenta il consumo di Triptofano, ovvero un aminoacido, precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che ci aiuta a sentirci rilassati e felici.